Dopo la protesta della mamma che rivendicava il diritto dei propri figli ad avere la propria mamma, il giudice decide di riesaminare il caso.
A questo punto la mamma ha deciso di sospendere la protesta, ma di fronte a un eventuale silenzio continuerà a manifestare pubblicamente il suo diritto e soprattutto quello dei suoi figli di avere una mamma, in particolar modo in considerazione del fatto che dal 2 settembre i bambini non hanno più avuto l’occasione di incontrare la propria mamma. Questa mamma, seguita dall'avv. Francesco Miraglia del Foro di Modena, aveva deciso di iniziare una protesta pubblica dopo che nonostante i cambiamenti fatti per riavere i suoi figli (ha trovato un lavoro, un’abitazione e persino preso la patente) il tribunale le aveva tolto i figli.
Come più volte denunciato dal movimento Cresco a Casa ( www.crescoacasa.org ) che raccoglie l’adesione di decine di associazioni tra cui il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, psicologi e assistenti sociali, tramite valutazioni soggettive ed opinabili, spesso inducono il Tribunale dei Minori a prendere provvedimenti drastici e drammatici. La famiglia, nella maggioranza dei casi, è totalmente impotente di fronte a questo sistema. Ci auguriamo che questa vicenda segni l’inizio di un’inversione di tendenza volta a riaffermare il diritto dei figli di vivere con i loro genitori.
Se tu o qualcuno che conosci ha subito degli abusi di questo tipo, contatta il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani. Ci attiveremo.
http://apps.facebook.com/causes/396113