sabato 25 aprile 2009
DURE REAZIONI AI TEST PSICONEUROLOGICI NELLE SCUOLE
Il Senatore Cristano De Eccher, proponente della Legge Provinciale che prescrive il divieto di somministrazione di test e questionari nelle scuole di ogni ordine e grado e di una proposta di legge simile al Senato, sta vagliando le informazioni e si è impegnato a presentare una specifica interrogazione presso il Senato della Repubblica.
Il Consigliere Provinciale Giorgio Leonardi, che ha presentato d’urgenza un’interrogazione alla Giunta Provinciale, ha commentato: "La situazione è molto delicata, il progetto di screening sui bambini può portare in alcuni casi all'inquadramento neuropsichiatrico degli stessi, stiamo parlando di bambini e uso di psicofarmaci; il Ritalin, potrebbe portare a conseguenze dannose nella fase della loro crescita. Spetta ai genitori il diritto-dovere di mantenere e istruire ed educare i figli, ma anche quello di evitare pericoli alla salute dei loro bambini”.
L’avvocato Andrea Di Francia, già relatore alla conferenza di Rovereto del 21 febbraio 2008 sui rischi di ipermedicalizzazione dei minori, ha commentato: "Quanto è accaduto è di una gravità inaudita: non è stata violata soltanto la legge provinciale n. 4 del 6 maggio 2008 (art. 5), ma risultano violati anche fondamentali diritti dei minori, previsti e tutelati dalla legge 27 maggio 1991, n. 176 che ha ratificato e resa esecutiva in Italia la Convenzione di New York del 1989. Sono stati violati, in particolare: il diritto alla riservatezza (art. 16 Conv.), il diritto all'ascolto (artt. 12 e 13 Conv. e art. 6 legge 20 marzo 2003, n. 77 di ratifica ed esecuzione della Convenzione di Strasburgo del 1996), l'art. 34 del Codice di deontologia medica, approvato il 6 dicembre 2006, l'art. 32, comma 2 della Costituzione. Non può che meravigliare, perciò, come il dirigente scolastico abbia potuto autorizzare simili violazioni. È, questo, un ennesimo episodio che dimostra come sia necessaria ed urgente la nomina di un competentissimo Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza, autonomamente dal difensore civico".
Il dott. Roberto Elia Cestari, membro della direzione scientifico culturale della campagna PERCHE’ NON ACCADA e Presidente nazionale del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha dichiarato: “Ci troviamo purtroppo di fronte all'ennesima prova del tentativo di trasformare le nostre scuole da luoghi di istruzione e crescita a una sorta di laboratori per studi psicologici o psichiatrici, come è avvenuto negli USA con catastrofiche conseguenze sia per il loro sistema di istruzione che per le famiglie”.
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Sezione di Trento
www.ccdutrento.org
domenica 5 aprile 2009
GRANDE SUCCESSO DEL CORTEO DI FIRENZE CONTRO GLI ABUSI PSICHIATRICI
Lo scopo del corteo è stato prima di tutto quello di far sapere ai cittadini della città che sta ospitando il congresso della Psichiatria che la loro libertà è in pericolo perché le diagnosi che la psichiatria sforna a più non posso sono prive di fondamento scientifico. Il corteo ha avuto termine di fronte alla Fortezza da Basso dove i manifestanti si sono radunati per più di un’ora scandendo slogan contro gli psichiatri che uscivano dalle sale riunione. Il Dott. Roberto Cestari, presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani e il Dott. Giorgio Antonucci hanno preso la parola ribadendo i motivi che hanno portato avanti la manifestazione, cioè l’idea dell’interesse economico piuttosto che l’idea di aiutare qualcuno.
Come già denunciato, mercoledì 1° aprile si è tenuto un convegno a Firenze per passare all’effettiva applicazione della “Dichiarazione di Firenze” di due anni fa che prevedeva tra l’altro “la creazione di un formulario riconosciuto a livello europeo per l’uso degli psicofarmaci per i bambini e per gli adolescenti”, “lo sviluppo di programmi all’interno del contesto scolastico” e “pianificare adeguatamente all’interno della comunità servizi di salute mentale per tutte le età”. Questo significa che la comunità psichiatrica vorrebbe intervenire anche sui bambini appena nati.
I danni causati da questa pseudoscienza in quasi due secoli di attività dovrebbero averci insegnato qualcosa. Dalle lobotomie all’elettroshock, dalla contenzione agli psicofarmaci la psichiatria ha collezionato solo crimini e fallimenti. In America dal 1960 al 2000 sono morte negli ospedali psichiatrici circa 1.100.000 persone, il che corrisponde a circa il doppio di tutti i caduti americani dalla guerra civile alla guerra del Golfo. Nel frattempo, le statistiche del numero di malattie e malati mentali costante aumento. I programmi psichiatrici in nazioni come America, Svizzera, Francia, Inghilterra, Germania ecc. hanno prodotto più di 20 milioni di bambini etichettati come malati mentali che assumono psicofarmaci. Vogliamo veramente che gli psichiatri mettano le mani anche sui bambini appena nati?
Per avere più informazioni è possibile visitare la mostra multimediale esposta presso la sala presidenziale della Stazione di Santa Maria Novella. Attraverso documentazione originale porta i cittadini a conoscenza degli abusi dei diritti umani nel campo della salute mentale dal 1700 ai giorni nostri, rimarrà a Firenze fino all’8 aprile con orario 9.30 – 19.30. Entrata gratuita.