martedì 16 giugno 2009

MOSTRA SULLA PSICHIATRIA: E’ IL MOMENTO DI UNA PROFONDA REVISIONE NEI METODI DI TRATTAMENTO

Migliaia di persone hanno visitato la mostra per informarsi e conoscere i propri diritti.

Trento. La mostra multimediale itinerante “PSICHIATRIA: UN VIAGGIO SENZA RITORNO” è stata un grande successo con circa 2000 visitatori in poco più di una settimana di apertura. Molti i commenti e le reazioni registrati, sia dai cittadini che dalla stampa, la cui nota dominante è stata la richiesta di un profondo cambiamento nei metodi di trattamento: “La mostra ha fatto luce sulle mie conoscenze delle malattie mentali e delle cure”, “è davvero interessante e mette in luce aspetti forse troppo trascurati della società moderna”, “purtroppo e’ una realtà crudele che tuttora continua”, sono alcuni dei commenti raccolti.

Come organizzatori siamo molto soddisfatti della partecipazione e dei commenti ricevuti e ringraziamo il presidente del consiglio regionale Depaoli Marco per la possibilità offerta alla popolazione trentina di ricevere informazioni che non sono disponibili in nessun’altra mostra, e che permetteranno loro di far valere più consapevolmente i propri diritti.

Molte persone hanno approfittato della mostra per denunciare gli abusi subiti e le carenze osservate nell’ambito della psichiatria locale. In particolar modo, alcune mamme si sono rivolte a noi per denunciare il fatto che i servizi di salute mentale hanno rovinato i loro figli trasformando un disagio adolescenziale in una malattia cronica a causa di diagnosi frettolose e somministrazioni di psicofarmaci.

Purtroppo le cose non sono migliorate dalla mostra dell’anno scorso. Continuano operazioni di facciata che mostrano una realtà ben diversa da quella vissuta dagli utenti. Secondo la risposta all’interrogazione del consigliere provinciale Mauro Delladio, nel periodo gennaio 2008 – febbraio 2009 i TSO per le prime tre unità operative sono stati 46.
I pazienti che devono presentarsi regolarmente per una puntura di psicofarmaci a rilascio graduale o per una somministrazione forzata di psicofarmaci sono ben 397 solo nelle prime tre unità operative!!!
E i dati delle unità operative 4 e 5 (Rovereto, Arco, ecc.) non sono pervenuti, proprio dalle zone da cui ci arriva il maggior numero di segnalazioni di abuso.

Consigliamo ai pazienti e ai loro parenti di informarsi accuratamente sulle diagnosi e sui farmaci prescritti, di richiedere il parere di altri medici e di mandare sempre le loro richieste per iscritto richiedendo che vengano inserite nella propria cartella clinica. Inoltre, se ritenete di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici potete mettervi in contatto con il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus.


Paolo Roat
Coordinatore Regionale
CCDU ONLUS Sezione di Trento
www.ccdutrento.org - ccdutrento@tiscali.it
Sito nazionale: www.ccdu.org

Nervosimo?


La mostra “psichiatria: un viaggio senza ritorno” procede con grande successo all’interno del Palazzo della Regione, a Trento. Ed il successo non si misura solo dal numero di visitatori, che ha superato a ieri le 1.500 presenze, ma soprattutto dal gran numero di persone che hanno trovato il coraggio, spesso per la prima volta, di raccontare le loro storie di abusi subiti.

E’ una triste processione quella che avviene all’interno della mostra, perché ormai sono decine i cittadini di Trento che sono venuti a raccontare, a sfogarsi, ad esprimere la loro rabbia, la loro frustrazione, la loro indignazione per il modo in cui sono stati “mal”-trattati .

L’elenco degli abusi è lunghissimo: minacce di trattamenti sanitari obbligati, obbligo di subire terapie anche senza consenso, mancanza di informazione sugli effetti collaterali e sulle possibili alternative, contenzione fisica, e l’elenco potrebbe continuare…

Episodio sconcertante avvenuto ieri, di fronte al centro di salute mentale di Trento, in via Petrarca, dove i passanti hanno assistito ad una scena scandalosa: un disabile in carrozzina, volontario del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, che stava distribuendo materiale formativo sulla mostra in corso al Palazzo della Regione, è stato aggredito da un signore uscito dal centro, che gli ha violentemente strappato la maglietta inveendo contro di lui.

Noi ci chiediamo quale sia il motivo di questa aggressione, e pretendiamo che venga identificato il responsabile di questo atto oltraggioso e che i dirigenti del servizio pubblico prendano le distanze da questo comportamento inaccettabile, per di più commesso ai danni di una persona disabile!!!!.

Come associazione ci battiamo da sempre in ogni sede per diffondere la cultura del rispetto dei diritti umani, e non accettiamo che un servizio pubblico possa calpestare e offendere un cittadino, per di più volontario di un gruppo di riforma sociale.

Siamo indignati e richiediamo che su questo increscioso episodio venga fatta chiarezza, e che vengano finalmente ascoltate le istanze dei cittadini!!

Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus è un’organizzazione indipendente collegata ideologicamente al CCHR (Citizen Commission on Human Rights, con sede a Los Angeles), creata per la tutela dei diritti umani nel campo della salute mentale. Da 37 anni raccoglie e denuncia gli abusi dei diritti umani da parte della psichiatria e collabora da decenni con legislatori e funzionari del governo a livello centrale e locale, in paesi di tutto il mondo.

Il CCDU è stato fondato in Italia nel 1979 ed è diventato una Onlus nel 2004. Ha la propria sede nazionale a Milano ed è organizzata in sezioni provinciali situate in tutte le regioni italiane.

Per ulteriori informazioni:

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani

Sezione di Trento

Tel. 338 71 85 032

Email ccdutrento@tiscali.it

www.ccdutrento.orgwww.ccdu.org

giovedì 4 giugno 2009

MOSTRA SULLA PSICHIATRIA PER LA SECONDA VOLTA A TRENTO

“PSICHIATRIA - UN VIAGGIO SENZA RITORNO”.

INAUGURATA OGGI PRESSO IL PALAZZO DELLA REGIONE PIAZZA DANTE N. 1


Oggi 4 giugno 2009, presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione di Trento, in Piazza Dante, è stata inaugurata la seconda edizione della mostra: “Psichiatria - un viaggio senza ritorno”, organizzata dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus (CCDU Onlus).


Il taglio del nastro è stato fatto alla presenza dei Consiglieri Provinciali Dott. Giorgio Leonardi, Dott. Renzo Anderle, Dott.ssa Franca Penasa, Dott. Roberto Bombarda, il Vicepresidente nazionale del CCDU, Sig. Silvio De Fanti e il Responsabile Provinciale Sig. Paolo Roat.


La Sig.ra Francesca Ferrari, Presidentessa di Trentino Solidale, nonché la Sig.ra Rina Middonti, Presidentessa dell’Associazione Vitarte, hanno espresso il compiacimento per la presenza di una importante iniziativa culturale di informazione e sensibilizzazione dei cittadini nella città di Trento.


La mostra è stata visitata lo scorso anno da più di 1800 persone, ed è una raccolta-documentario di fatti e documenti originali sugli “orrori ed errori” della psichiatria nel corso dei secoli, lo scopo è quello di informare i cittadini sulla possibilità di abusi nel campo della salute mentale ed informarli sulla tutela dei diritti fondamentali di ogni individuo, come per esempio l’informazione.


Denuncia, inoltre, l’esistenza di abusi perpetrati nelle strutture psichiatriche, come testimoniano le numerose storie raccolte dai volontari del Comitato, come per esempio diagnosi effettuate dopo pochi minuti di colloquio, mancanza di consenso informato sulle cure farmacologiche, somministrazione forzata o sotto minaccia di trattamento sanitario obbligatorio di psicofarmaci ed uso di contenzione fisica.


La mostra rimarrà aperta fino a domenica 14 giugno (eccetto il 6 ed il 7 giugno), con ingresso gratuito ed orario continuato dalle ore 9.00 alle 20.00. La cittadinanza è invitata.



Per ulteriori informazioni:

Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani

Sezione di Trento

Tel. 338 71 85 032

Email ccdutrento@tiscali.it

www.ccdutrento.org – www.ccdu.org

mercoledì 3 giugno 2009

MOSTRA MULTIMEDIALE: PSICHIATRIA - UN VIAGGIO SENZA RITORNO

L’inaugurazione sarà tenuta giovedì 4 giugno 2009 alle ore 10:30
Trento Palazzo della Regione Piazza Dante 1


Anche quest’anno il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ha deciso di riportare a Trento la mostra multimediale “Psichiatria – Un viaggio senza ritorno”, visto il successo dell’anno scorso con 1875 visitatori e centinaia di commenti di persone interessate all’argomento.

La maggioranza delle persone ci ha ringraziato per aver aperto loro gli occhi su alcuni aspetti della psichiatria istituzionale e su trattamenti brutali e violenti che non dobbiamo mai dimenticare per migliorare il campo della salute mentale e sensibilizzare le persone affinché ne denuncino gli abusi, se questi avvengono.

Dopo la mostra dello scorso anno, un infermiere ha dichiarato che il TSO, la contenzione e gli ospedali chiusi a chiave dovrebbero essere aboliti, realtà purtroppo ancora presenti sul territorio. Uno studente ha preso il DVD della mostra per organizzare un dibattito con altri studenti. Un genitore ha detto che promuoverà il DVD per impedire che gli psicofarmaci entrino nelle nostre scuole. Abbiamo ascoltato decine di altre dichiarazioni simili.

Inoltre, grazie a questa mostra, abbiamo raccolto testimonianze di varie persone vittime di abusi perpetrati nel campo della salute mentale. Hanno raccontato la loro storia, ma vivono ancora nella paura di subire torti ingiustificati; come la storia di Tito (nome di fantasia in tutela della privacy) che ha finalmente potuto raccontare la sua storia: “Nel mio primo TSO al pronto soccorso ho parlato con uno psichiatra per meno di 10 minuti e poi mi hanno portato in un reparto psichiatrico, imbottito di farmaci e legato al letto. Qui è iniziato il mio calvario che non auguro neanche a un cane … Ho rifiutato i farmaci e li sputavo, allora mi hanno obbligato a prenderli con la forza. Mi facevano aprire la bocca per vedere se li prendevo. … Nessuno mi ha mai spiegato gli effetti collaterali. Addirittura uno psichiatra mi ha detto che gli psicofarmaci escono dal fisico e non mi fanno niente. Io invece vedo che il mio fisico cambia, sono sempre stanco e secondo me hanno contribuito a farmi diventare violento.”

Queste testimonianze ci hanno permesso di comprendere meglio gli abusi perpetrati, quali ad esempio:

• Diagnosi e terapie. Parecchie persone ci hanno raccontato di diagnosi (anche gravi) emesse dopo solo pochi minuti di colloquio e di una disinvolta e quasi automatica somministrazione di psicofarmaci.
• Mancanza di consenso informato. “La psichiatra mi ha anche detto di non leggere le controindicazioni degli psicofarmaci e di prenderli e basta.”
• Somministrazione forzata di psicofarmaci. “…Ho rifiutato i farmaci e li sputavo, allora mi hanno obbligato a prenderli con la forza. Mi facevano aprire la bocca per controllare.”
• TSO illegittimi. A volte la reale motivazione del TSO appare essere solo il rifiuto alle cure a base di psicofarmaci “imposte” dallo psichiatra.
• Contenzione. “Una volta sono stato legato e imbottito di psicofarmaci. Io non avevo fatto male nessuno e mi hanno tenuto legato al letto per tre giorni come una bestia.”

Non più di un mese fa il nostro comitato ha segnalato dei test effettuati in alcune scuole elementari del Trentino: un test psiconeurologico (PRCR-2) ed il test AC-MT che, come descritto nel protocollo Registro Nazionale sull’ADHD dagli esperti del ministero della sanità, viene anche usato in combinazione con uno psicofarmaco. C’e anche un’altra scuola dove sono stati fatti degli altri test che riveleremo all’apertura della mostra. Alcuni consiglieri provinciali si sono mossi con interrogazioni che non hanno ancora ricevuto risposta.

Gli abusi continuano.

Per ulteriori informazioni:
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani Onlus
Tel. 338 71 85 032
Email ccdutrento@tiscali.it
www.ccdutrento.org - www.ccdu.org